anto
Francesco istigato dallo zelo della fede di Cristo e dal desiderio
del martirio, andò una volta oltremare con dodici suoi
compagni santissimi, ritti per andare al Soldano di Babilonia.
E giugnendo in alcuna contrada di Saracini, ove si guardavano
i passi da certi sì crudeli uomini, che nessuno de'
cristiani, che vi passasse, potea iscampare che non fosse
morto: e come piacque a Dio non furono morti, ma presi, battuti
e legati furono e menati dinanzi al Soldano. Ed essendo dinanzi
a lui santo Francesco, ammaestrato dallo Spirito Santo predicò
sì divinamente della fede di Cristo, che eziandio per
essa fede egli voleano entrare nel fuoco. Di che il Soldano
cominciò avere grandissima divozione in lui, sì
per la costanza della fede sua, sì per lo dispregio
del mondo che vedea in lui, imperò che nessuno dono
volea da lui ricevere, essendo poverissimo, e sì eziandio
per lo fervore del martirio, il quale in lui vedeva. Da quel
punto innanzi il Soldano l'udiva volentieri, e pregollo che
spesse volte tornasse a lui, concedendo liberamente a lui
e a' compagni ch'eglino potessono predicare dovunque e' piacesse
a loro. E diede loro un segnale, per lo quale egli non potessono
essere offesi da persona.
Avuta adunque questa licenza così libera, santo Francesco
mandò quelli suoi eletti compagni a due a due in diverse
parti di Saracini a predicare la fede di Cristo; ed egli con
uno di loro elesse una contrada, alla quale giugnendo entrò
in uno albergo per posarsi. Ed ivi si era una femmina bellissima
del corpo ma sozza dell'anima, la quale femmina maldetta richiese
santo Francesco di peccato. E dicendole santo Francesco: "Io
accetto, andiamo a letto"; ed ella lo menava in camera.
E disse santo Francesco: "Vieni con meco, io ti menerò
a uno letto bellissimo". E menolla a uno grandissimo
fuoco che si facea in quella casa; e in fervore di spirito
si spoglia ignudo, e gittasi allato a questo fuoco in su lo
spazzo affocato, e invita costei che ella si spogli e vada
a giacersi con lui in quello letto ispiumacciato e bello.
E istandosi così santo Francesco per grande ispazio
con allegro viso, e non ardendo né punto abbronzando,
quella femmina per tale miracolo ispaventata e compunta nel
cuor suo, non solamente sì si penté del peccato
e della mala intenzione, ma eziandio si convertì perfettamente
alla fede di Cristo, e diventò di tanta santità,
che per lei molte anime si salvarono in quelle contrade.
Alla perfine, veggendosi santo Francesco non potere fare più
frutto in quelle contrade, per divina revelazione sì
dispuose con tutti li suoi compagni di ritornare tra i fedeli;
e raunatili tutti insieme, ritornò al Soldano e prendette
commiato da lui. E allora gli disse il Soldano: "Frate
Francesco, io volentieri mi convertirei alla fede di Cristo,
ma io temo di farlo ora: imperò che, se costoro il
sentissino, eglino ucciderebbono te e me con tutti li tuoi
compagni, e conciò sia cosa che tu possa ancora fare
molto bene, e io abbia a spacciare certe cose di molto grande
peso, non voglio ora inducere la morte tua e la mia; ma insegnami
com'io mi possa salvare: io sono apparecchiato a fare ciò
che tu m'imponi". Disse allora santo Francesco: "Signore,
io mi parto ora da voi, ma poi ch'io sarò tornato in
mio paese e ito in cielo, per la grazia di Dio, dopo la morte
mia, secondo che piacerà a Dio, ti manderò due
de' miei frati da' quali tu riceverai il santo battesimo di
Cristo, e sarai salvo, siccome m'ha rivelato il mio Signore
Gesù Cristo. E tu in questo mezzo ti sciogli d'ogni
impaccio, acciò che quando verrà a te la grazia
di Dio, ti muovi apparecchiato a fede e divozione". E
così promise di fare e fece.
Fatto questo, santo Francesco torna con quello venerabile
collegio de' suoi compagni santi; e dopo alquanti anni santo
Francesco per morte corporale rendé l'anima a Dio.
E 'l Soldano infermando si aspetta la promessa di santo Francesco,
e fa istare guardie a certi passi, e comanda che se due frati
v'apparissono in abito di santo Francesco, di subito fussino
menati a lui. In quel tempo apparve santo Francesco a due
frati e comandò loro che sanza indugio andassono al
Soldano e procurino la sua salute, secondo che gli avea promesso.
Li quali frati subito si mossono, e passando il mare, dalle
dette guardie furono menati al Soldano. E, veggendoli, il
Soldano ebbe grandissima allegrezza e disse: "Ora so
io veramente che Iddio ha mandato a me li servi suoi per la
mia salute, secondo la promessa che mi fece santo Francesco
per revelazione divina". Ricevendo adunque informazione
della fede di Cristo e 'l santo battesimo dalli detti frati,
così ringenerato in Cristo sì morì in
quella infermità e fu salva l'anima sua per meriti
e per orazioni di santo Francesco.
A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.